Dedicazione del Duomo di Milano

Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 10-17)
In quel tempo. Mentre Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea". Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: "Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne fate un covo di ladri". Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide!", si sdegnarono, e gli dissero: "Non senti quello che dicono costoro?". Gesù rispose loro: "Sì! Non avete mai letto: Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode?". Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.


Questo brano del Vangelo ci racconta l'arrivo di Gesù a Gerusalemme in un clima di grande festa e ci mostra un Gesù coraggioso, che difende la casa di Dio dalla superficialità, ma che al tempo stesso ha uno sguardo pieno di tenerezza per i malati e per i più piccoli, capaci di accoglierlo con il cuore aperto. La città è in fermento e la folla lo riconosce come il profeta di Nàzaret. Appena entrato nel tempio, Gesù compie un gesto molto forte: allontana i venditori e rovescia i tavoli. Non lo fa per una reazione impulsiva, ma perché quel luogo sacro, pensato per essere uno spazio di preghiera e di incontro con Dio, era stato ridotto a un mercato. Subito dopo emerge il vero cuore di Gesù, che si prende cura dei fragili: si avvicina ai ciechi e agli storpi per guarirli, dimostrando che la sua missione è portare sollievo a chi soffre e accogliere la lode dei bambini. Mentre i capi religiosi si scandalizzano, Gesù difende i più piccoli perché sa che hanno un cuore puro e sanno riconoscere il bene prima di chiunque altro.

Emiliana Cappellini


AVVISI NELLA COMUNITÀ PASTORALE

  • Giovedì 22 ottobre, alle ore 21.00, al Lazzaretto, Solenne concelebrazione nella festa di San Giovanni Paolo II, Patrono della nostra Comunità Pastorale. In quella occasione, verrà consegnato il mandato educativo a catechisti, educatori, insegnanti e allenatori e ci sarà l’apertura delle Giornate Eucaristiche
  • Giovedì 22 - Domenica 25 ottobre: Giornate Eucaristiche (vd. programma nelle singole parrocchie)
  • Dal 12 al 25 ottobre presso la Parrocchia San Giovanni Bosco al Ceredo è allestita la mostra di San Carlo Acutis sui miracoli eucaristici. È possibile visitare la mostra tutti i giorni e prenotare visite guidate dopo le ore 16 scrivendo a: fabrigenti@libero.it. L'allestimento della mostra è stato curato dal professor Fabrizio Antonio Gentiluomo.  


VIII centenario della morte di San Francesco 

Sabato 17 ottobre
  • alle ore 10.00 presso la Sala mons. Gandini conferenza di apertura: L’eredità di Francesco. Intervengono: Davide Rondoni, fra Renato Delbono, Nicolangelo D’Acunto. Moderatore: Enrico Grassi
  • dalle ore 15.00 alle ore 18.00 in p.zza Concordia evento a stand: Beati i miti perché erediteranno la terra. A cura del gruppo Pace, Carote e Patate 
  • alle ore 17.00 a Casa della Carità tavola rotonda: Beati i poveri - amare la povertà, combattere la miseria. Intervengono: fra Paolo Canali, Duilio D’Ambrosio, Mariapia Ferrario, Gabriele Moretto
  • alle ore 21.00 presso la chiesa del Ceredo, concerto meditazione: Nacque al mondo un sole - tra pittura e musica 


Domenica 18 ottobre 
  • alle ore 11.30 in Basilica Santa Messa
  • ore 17.00 al cine-teatro San Rocco film: Il sogno di Francesco