Giovedì 22 ottobre alle 21 al Lazzaretto con mons. Luca Violoni
Un appuntamento che ormai si è radicato nella vita della comunità pastorale cittadina è il 22 ottobre, giorno in cui ricorre la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II. E non può essere diversamente per Seregno, legata a questo grande pontefice che a lungo ha guidato la Chiesa, ma che aveva stretto legami di amicizia e gratitudine con la nostra città prima ancora di salire al soglio pontificio, a seguito del dono delle campane all’allora arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, da parte della comunità seregnese per la chiesa di San Floriano in Cracovia.
È ancora nella memoria di molti la visita di Giovanni Paolo II il 21 maggio del 1983, giorno di grande festa e onore per la Chiesa di Seregno.
Da allora il legame con Papa Wojtyla è cresciuto ed è venuto naturale nel 2014, a pochi mesi dalla sua canonizzazione, dedicare la nuova comunità pastorale, sorta dalla fusione delle due precedenti comunità, a San Giovanni Paolo II.
La data del 22 ottobre è dunque il momento in cui i fedeli della Chiesa di Seregno si ritrovano a celebrare l’Eucarestia, a turno nelle diverse chiese parrocchiali della città, per fare memoria di papa Wojtyla e per rinnovare il desiderio e la tensione all’unità all’interno della comunità cristiana.
La messa quest’anno verrà celebrata dal nuovo prevosto e responsabile della comunità pastorale mons. Luca Violoni: appuntamento quindi giovedì 22 alle 21 nella chiesa della Beata Vergine Addolorata al Lazzaretto, per una celebrazione eucaristica che sarà impreziosita dai canti del coro della pastorale giovanile “Voci di luce” e da un gesto significativo, quello del mandato a catechisti, educatori, allenatori e insegnanti, quanti cioè su diversi fronti si prendono cura dei bambini e dei ragazzi che frequentano a vario titolo gli oratori cittadini.
Un momento corale e comunitario che sottolinea l’importanza della testimonianza nella trasmissione della fede, non solo nei percorsi dell’iniziazione cristiana e della pastorale giovanile, ma anche nelle aule scolastiche o sui campi dove si pratica lo sport. Un gesto che mette in risalto la dimensione missionaria della Chiesa proprio nel bel mezzo del mese missionario. Una comunità in cammino che affida ad alcune persone, il compito di guidare nella crescita della fede e nell’amicizia con Gesù.