Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre in tutte le parrocchie cittadine
Da giovedì 22 a domenica 25 ritornano le “Giornate Eucaristiche” in ogni parrocchia della comunità pastorale seregnese. Un appuntamento mutato nel tempo per la sua definizione o per la tempistica nel calendario comunitario, ma certamente non nella sostanza
Celebrate fino a un po’ di anni addietro come le “Quarantore” erano e sono rimaste un’occasione straordinaria per dedicare del tempo alla preghiera personale e comunitaria, sostenuta dall’adorazione del Santissimo Sacramento solennemente esposto sull’altare.
“Il filo conduttore dei momenti di preghiera e di meditazione – sottolinea mons. Luca Violoni - sarà il tema della gioia, una sintesi tra la proposta pastorale ambrosiana per l’anno 2026-2027 (“Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?” dell’arcivescovo Mario Delpini) e il documento dei vescovi italiani (“Radicati e costruiti in Cristo” orientamento pastorale per i prossimi cinque anni a cura della Cei), con un chiaro rimando alla prima lettera di san Pietro, che ricorda come la gioia sia legata alla salvezza in Cristo, e al vangelo di Giovanni che pure evidenzia la gioia come dono profondo legato alla piena comunione con Gesù. La gioia per il cristiano è Gesù stesso, una gioia che ritroviamo in continuità anche nell’adorazione dell’eucaristia.”
Durante le giornate eucaristiche si rinnova la tradizionale possibilità di offrire, a cura dei fedeli, la cera e i fiori per il servizio liturgico dell’anno.
Questi gli appuntamenti più significativi che si terranno in Basilica: giovedì 22 ottobre: alle 18 messa di apertura; venerdì 23 e sabato 24 al mattino, dopo ogni messa d’orario, esposizione dell’eucaristia per l’adorazione personale fino alle 11,45. Nel pomeriggio alle 15,30 esposizione dell’eucaristia fino alle ore 18, riposizione e celebrazione della messa d’orario.
Domenica 25 ottobre: alle 10,15 messa solenne; alle 11,30 messa con la partecipazione dei bersaglieri nel centenario di fondazione; alle 16,30 vesperi e solenne benedizione a chiusura delle giornate eucaristiche, con la presenza dei confratelli del Santissimo Sacramento; alle 18 messa con celebrazione del sacramento del battesimo.
Nelle altre parrocchie saranno previsti momenti di adorazione eucaristica a ridosso delle celebrazioni delle messe d’orario. Nei foglietti settimanale degli avvisi, in distribuzione nel fine settimana, sarà possibile trovare ulteriori dettagli.
Tradizionalmente i fedeli erano soliti vegliare nelle chiese davanti all’eucaristia, solennemente esposta, per un periodo di circa quaranta ore in totale. Questo numero simbolico voleva ricordare le ore trascorse da Cristo nella morte e richiama un’antica tradizione già riportata da sant’Agostino (De Trinitate IV. 6).
Da diversi documenti risalenti a San Carlo Borromeo, si evince come la venerazione di Cristo sotto la specie eucaristica prese vigore a partire dal XVI secolo, in risposta alla negazione protestante della presenza reale di Cristo nell’Ostia Sacra al di fuori della messa.
Le Quarant’ore, inizialmente considerate una devozione eccezionale, apparvero a Milano nel 1527, tra guerre, calamità, il sacco di Roma e l’invasione francese del Ducato di Milano. I Cappuccini e i Barnabiti diffusero rapidamente le Quarantore oltre Milano. Nel 1550 san Filippo Neri le introdusse a Roma. Nel 1575 l’arcivescovo di Milano, san Carlo Borromeo organizzò le Quarantore nella più grande diocesi d’Europa.
Il legame di San Carlo Borromeo con questa pratica devozionale viene evidenziato ancora oggi dalla significativa presenza in molte parrocchie della confraternita del Santissimo Sacramento, che assicura il servizio nelle solenni celebrazioni liturgiche.