Dal 4 al 12 ottobre la Parrocchia Beata Vergine Addolorata celebra la festa del Lazzaretto e i 60 anni della parrocchia
Dal 4 al 12 ottobre 2026 il Lazzaretto si prepara a vivere una nuova edizione della sua festa, promossa dalla Parrocchia Beata Vergine Addolorata di Seregno. Un appuntamento che unisce la dimensione della fede alla gioia dello stare insieme e che quest’anno assume un significato particolare nel 60° anniversario della parrocchia, 1966-2026.
La festa si apre domenica 4 ottobre con la Santa Messa solenne, presieduta da padre Boutros Merheb, e prosegue nei giorni successivi con celebrazioni, momenti di preghiera e iniziative pensate per coinvolgere l’intera comunità.
Particolarmente significativo sarà il fine settimana conclusivo. Sabato 10 ottobre la fiaccolata votiva dalla Chiesetta dei Santi Rocco e Sebastiano accompagnerà la comunità verso la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta da S. Em. il Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova.
Domenica 11 ottobre, giorno centrale della festa, la Santa Messa solenne sarà presieduta da mons. Luca Violoni, in memoria di don Giovanni Ferrè e don Antonio Cogliati. Nel pomeriggio la processione con la statua dell’Addolorata, accompagnata dalla Filarmonica E. Pozzoli, attraverserà alcune vie del quartiere, portando la preghiera della comunità nel cuore del Lazzaretto.
Accanto al programma religioso, la festa propone numerose occasioni di amicizia e fraternità: momenti conviviali, attività sportive, tornei, iniziative per bambini e famiglie, musica e appuntamenti dedicati alla vita del quartiere. Non mancheranno inoltre la pesca di beneficenza, il banco vendita e il punto bar e ristoro.
Tra le iniziative in programma trova spazio anche la presentazione del Ciclub “Lazzaretto, un quartiere nato dalla pietà dei Seregnesi”, a cura di Seregn de la memoria, e una mostra in chiesa dedicata ai 60 anni della parrocchia.
Una settimana, dunque, per ritrovarsi, condividere tempo e relazioni e rinnovare il senso di appartenenza a una comunità che, attraverso la preghiera e la convivialità, celebra la propria storia e guarda al futuro.