Le vacanze comunitarie degli oratori dalla Valle Aurina alla Liguria, all’Albania

A vacanze ormai nel cassetto dei ricordi, a don Paolo Sangalli abbiamo chiesto una valutazione delle quattro esperienze comunitarie di ragazze/i e giovani tra i monti della Valle Aurina, in Liguria e in Albania.

«Sono state tutte esperienze molto consolanti sotto ogni punto di vista. Un giudizio positivo sia per i partecipanti, per come si sono messi in gioco, sia per gli educatori e le catechiste, per come hanno condotto tutte le attività, dai giochi ai momenti spirituali, alle gite. Una settimana insieme è un tempo più disteso e ricco di relazioni, confidenze, esperienze, desiderio di stare insieme, tutto è più amplificato in positivo».


E con gli adolescenti com’è andata?

«Abbiamo vissuto tre momenti significativi che hanno lasciato il segno. Il primo è stato l’incontro con un’amica d’infanzia di Chiara Luce Badano.  Ci ha regalato un pezzetto della sua vita, una testimonianza intensa, toccante. Abbiamo conosciuto la figura di Marco Gallo attraverso un pellegrinaggio al santuario di Montallegro: le soste lungo il sentiero erano dedicate alla lettura degli scritti di Marco, regalandoci momenti molto intensi. Significativa la giornata della carità a Genova con i ragazzi impegnati con i poveri, i disabili del don Orione, i bambini senza fissa dimora: hanno potuto toccare con mano queste realtà, entrare in contatto diretto con le persone a cui facevano servizio».


E l’esperienza dei giovani in Albania?

«È stato un viaggio incredibile, con un gruppo sorprendente per come si sono messi a servizio, lo stile e la disponibilità. Eravamo nella missione di don Enzo Zago, a Valona, svolgendo il nostro servizio nel ghetto Rom, organizzando una sorta di oratorio estivo per i bambini con giochi,  musica, attività. I bambini ci aspettavano, ma abbiamo superato presto i sospetti degli anziani della comunità. Siamo stati nelle case di famiglie bisognose a imbiancare, ripulire, curare il giardino, un vero e proprio servizio. Abbiamo fatto giorni di mare, tra spiagge bellissime e acque cristalline. L’Albania è terra di grandi contrasti: il lusso a 5 stelle accanto a baracche, analfabetismo, mafia.» E conclude: «Mi domando però cosa resta di tutte queste belle esperienze una volta rientrati nella quotidianità. Il rischio è che rimangano solo bei ricordi e la routine abbia la meglio sugli impegni, le domande, le questioni che il tempo delle vacanze ci permette di affrontare». 


Mariarosa Pontiggia