X e XI Domenica dopo Pentecoste
Domenica 2 agosto 2026 - Decima dopo Pentecoste
Vangelo secondo Marco (Mc 12, 41-44)
In quel tempo. Gesù seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: "In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Gesù ci aiuta a guardare con attenzione la realtà, cogliendovi non solo gli aspetti problematici più evidenti, come l'atteggiamento vanitoso e ambizioso dei ricchi e degli uomini religiosi, ma anche ciò che potrebbe apparire loro insignificante, irrilevante, poco interessante, come il gesto di una vedova, molto povera, che getta nel tesoro del Tempio due monetine Sembra che Gesù voglia dire: «da qualsiasi parte la guardiate, l'offerta della vedova, corrisponde al minimo assoluto. Ma se guardate con più attenzione scoprirete che non è così». Esso, infatti, esprime la caratteristica fondamentale di coloro che prendono sul serio la prima delle beatitudini, quella dei poveri in spirito, cioè l'offerta totale di sé al Signore e al prossimo. Perché è così, se non hai più nulla di materiale da offrire, ti rimane solo una cosa da donare: te stesso!
La vedova del vangelo dà tutto ciò che ha per vivere, dà se stessa, e si mette nelle mani di Dio, per gli altri. È questo il significato perenne della sua offerta, che Gesù esalta perché, a differenza di quella dei ricchi che si limitano ad offrire parte del loro superfluo, consiste nel dono totale di sé!
Carla Losa
Domenica 9 agosto 2026 - Undicesima dopo Pentecoste
Dal Vangelo Matteo (10, 16-20)
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi».
Nel capitolo decimo del vangelo di san Matteo Gesù, dopo aver scelto i dodici Apostoli, li inviò e diede loro alcune istruzioni per la loro missione. Fra esse, quelle che ascoltiamo nel brano di questa domenica e che ci comunicano l’idea principale: “Non abbiate paura”.
Gesù avverte i suoi che troveranno difficoltà, persecuzioni, incomprensioni... ma che la minaccia maggiore non verrà da coloro che tenteranno di metterli a tacere, e neppure da coloro che attenteranno alla loro vita. L’unico vero pericolo verrà da chi “ ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo”, da chi può condurre al peccato, alla perdita dell’amicizia con Dio.
Siamo figli di Dio! Non abbiamo motivo di temere, anche se la paura fa parte della vita umana. Fin da bambini abbiamo provato timori che forse poi si rivelavano infondati e sparivano. Anche nella maturità ci si presentano delle paure per certe situazioni spiacevoli – dolore, incomprensioni, solitudine, incertezze, morte... – ma non abbiamo motivo di temere, perché non siamo soli.
Siamo figli di Padre amorevole, che, se si occupa delle sue creature sin nei minimi dettagli, a maggior ragione si prenderà cura dei figli che si affidano a Lui.
Questo implica una visione di fede, che cambia l'atteggiamento dell'uomo di fronte alla prova e al dolore: “Il credente - commentava Benedetto XVI – non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza. Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più facilmente vinciamo ogni forma di paura”.
Lo Spirito santo ci doni ogni giorno la grazia di affrontare le prove della vita con quella fortezza che permise alla santa martire Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), di cui oggi ricorre la festa liturgica, e a tutti i santi martiri, di perseverare nelle prove fino al dono della propria vita per amore del Signore.
Madre Daniela delle Suore Adoratrici
AVVISI NELLA COMUNITÀ PASTORALE
- Sabato 1 agosto alle 11 nei Cimiteri c’è il Rosario per i defunti del mese di luglio.
- A S. Valeria ad agosto è sospesa la S. Messa delle ore 8.00 sia festiva che feriale.
- Martedì 4 agosto c’è la gita sul lago di Garda: ore 6.45 ritrovo, 7 partenza, 9.30 arrivo a Garda, 10.15 imbarco per Riva del Garda con pranzo a bordo, 17 sosta al Santuario della Madonna del Frassino a Peschiera del Garda, ore 20 arrivo a Seregno.
- L’offerta di domenica 26 luglio per la colletta nazionale pro Venezuela è stata di 4.500 euro. Grazie a chi ha contribuito!
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA DI AGOSTO 2026
Intenzioni del Papa
"Preghiamo perché nelle grandi città, spesso segnate da anonimato e solitudine, riusciamo a trovare nuove forme di annuncio del Vangelo, scoprendo vie creative per costruire comunità”.
Intenzione dei Vescovi
“Ti preghiamo, Signore, affinché la Chiesa si apra con speranza al futuro affidandosi alla forza creativa del progetto di Dio per ciascuno”.
Intenzione per il Clero
“Cuore di Gesù, dona ai tuoi preti la ricerca costante di quel “di più” che è vitale tensione per chi desidera consacrarsi alla gloria di Dio nel servizio dei fratelli”.