L’iniziativa promossa dalla comunità pastorale con l’amministrazione comunale

E’ stata la rappresentazione scenica “Come allodole sui campi - Un viaggio nel cuore di Francesco” seguita con grande interesse e partecipazione da un folto pubblico a l’Auditorium di piazza Risorgimento, la sera dello scorso sabato 10 ottobre, ad aprire in anteprima il corposo e articolato  programma che la città ha predisposto per non essere da meno del resto d’Italia nel ricordare il patrono della nazione (unitamente a santa Caterina da Siena) san Francesco d’Assisi.


Lo spettacolo inedito prodotto dall’associazione culturale Cartanima è stato proposto con il Gruppo Solidarietà Africa, con il quale ha già sviluppato diverse collaborazioni di grande significato, l’ultima dedicata a Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo nel 2021 in circostanze ancora non del tutto chiarite.


Il programma delle celebrazioni ‘francescane’ vive il suo clou nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre,  secondo l’intendimento espresso dalla commissione cultura ed evangelizzazione del consiglio della comunità pastorale san Giovanni Paolo II, sotto la guida di Franco Frigerio con don Guido Gregorini, che mira a richiamare l’attenzione di tutta la cittadinanza non solo sulla figura di san Francesco, ma anche sulla sua attualità rispetto a tematiche come la spiritualità, la pace, la povertà, l’ambiente.


Un intendimento che ha trovato la piena condivisione da parte dell’amministrazione comunale a partire dal sindaco Alberto Rossi che ha sostenuto l’organizzazione dell’intera manifestazione.


Di qui la scelta di proporre una serie di eventi, significativamente raccolti nel titolo “Francesco, semplicità che accoglie” che si svilupperanno in successione a partire dalla mattinata di sabato 17 in sala Gandini con le relazioni, dopo i saluti di sindaco e prevosto, di fra Renato Del Bono, sacerdote francescano, cappellano e assistente spirituale della Cattolica di Milano, e di Antonio Manco, ricercatore e docente universitario di storia medioevale a Como e Brescia.


L’attualità storica e spirituale di san Francesco sarà suggellata dall’intervento da remoto di Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario.


I giovani del gruppo ‘Pace, carote e patate’, costituitosi in seno alla pastorale giovanile degli oratori cittadini, proporranno nel pomeriggio in piazza della Concordia (scelta non a caso) un itinerario interattivo  sul tema della pace che coinvolgerà quanti solitamente si ritrovano nel centro città,  partendo dalla beatitudine ‘Beati i miti perchè erediteranno la terra’.


La povertà sarà invece al centro della tavola rotonda  che dalle 17 si svilupperà presso il salone polivalente della Casa della Carità papa Francesco a partire dal titolo ‘Beati i poveri - Amare la povertà, combattere la miseria’ che approfondirà il tema della povertà subita (cioè la miseria) e la povertà come scelta di vita.  


Vi prenderanno parte fra Paolo Canali, (si veda l’intervista nella pagina a fianco) con i coniugi Greta Lazzari e Duilio D’Ambrosio, membri della comunità papa Giovanni XXIII presso la casa famiglia di Crema,  Mariapia Ferrario medico e responsabile dei progetti sanitari del Gruppo Solidarietà Africa, unitamente a Gabriele Moretto direttore della stessa Casa della Carità. Coordinerà i lavori Luigi Losa.


In serata alle 21, presso la chiesa parrocchiale del Ceredo le corali San Giovanni Bosco e Maria Ausiliatrice del Don Orione dirette da Franco Cazzulani e Massimiliano D’Arienzo, organista Federico Peraldo, proporranno ‘Nacque al mondo un sole’, concerto meditazione - l’arte della pittura e della musica per un omaggio a Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte, con commento alle immagini di don Sergio Dell’Orto, già parroco della medesima comunità ed ora in servizio a Milano.


Domenica 18 in Basilica San Giuseppe, alle 11,30, la messa che ricorderà anche sotto l’aspetto liturgico il santo di Assisi.


Nel pomeriggio alle 17 al teatro san Rocco di via Cavour 83 sarà proiettato il film ‘Il sogno di Francesco’ diretto da Renaud Fely e Arnaud Louvet ed interpretato da Elio Germano. L’ingresso sarà gratuito.


L’ottavo centenario della morte del poverello di Assisi è stato il primo evento che la commissione ha inteso propore in modo unitario a tutte le realta associative di carattere culturale e sociale che ne fanno parte e che fanno riferimento alla comunità ecclesiale e cristiana seregnese.