Tre giornate di festa per l’anniversario di ordinazione sacerdotale

“Questo stesso giorno, il 12 giugno, di cinquant’anni fa, il cardinal Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, mi ordinava sacerdote insieme ad altri quarantasette compagni: già dieci sono in cielo e tra questi il seregnese don Antonio Longoni.” 

È stato questo uno dei pensieri che hanno caratterizzato l’omelia di monsignor Bruno Molinari durante la celebrazione eucaristica in Basilica di venerdì scorso, 12 giugno, festa del Sacro Cuore di Gesù.

“Salgo all’altare di Dio, al Dio che allieta la mia giovinezza e ancora oggi lo ripeto con gioia dopo cinquant’anni, all’inizio della mia messa numero ventiquattromilacinquecentosessantuno!” 

Le letture proposte dalla liturgia del giorno hanno suggerito a monsignore alcuni spunti di riflessione che si intonavano perfettamente all’atmosfera di festa che proprio venerdì scorso si apriva, nel ricordo di mezzo secolo di vita sacerdotale e di ministero pastorale svolto nei vari luoghi ove il suo vescovo l’ha inviato.  

Due  giorni prima, mercoledì 10, don Bruno aveva concelebrato di buon mattino l’Eucaristia in Duomo a Milano con l’arcivescovo Mario Delpini e i suoi compagni di messa, seguita da una colazione in un clima fraterno e festoso in arcivescovado.

“Appoggiamo con affetto il nostro volto sul cuore di Cristo, come fece l’apostolo amato. Il cuore di Gesù è l’Eucaristia”.

È stato questo un altro motivo di forte di riflessione sul significato di una vita consacrata a Cristo e alla cura del gregge affidatogli.

Nella stessa giornata di venerdì monsignor Molinari ha celebrato l’eucaristia alle 18 presso il monastero delle Adoratrici perpetue di via Stefano, le suore Sacramentine, per le quali il giorno dedicato al Sacro Cuore di Gesù riveste particolare significato di appartenenza. Dopo l’indirizzo di saluto e la promessa del costante ricordo nella preghiera rivolto a monsignore da madre Daniela Pozzi, seregnese, a nome di tutte le consorelle del monastero, durante l’omelia monsignore ha colto l’occasione per invitare le consacrate a non dimenticare mai di pregare per i sacerdoti e in modo particolare in quei giorni per i dodici diaconi che il giorno dopo, sabato 13 giugno, sarebbero stati ordinati presbiteri dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. 

“Il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria sono sempre uniti nella pietà popolare, proprio così come sono rappresentati nel dipinto di questa chiesa; crediamo nell’eucaristia non per i miracoli eucaristici ma per il Vangelo. Preghiamo per i 12 giovani che verranno ordinati domani in Duomo e perché tanti giovani rispondano alla chiamata con un sì pieno di gioia”. 

Alla celebrazione hanno partecipato numerosi fedeli, soliti frequentatori della liturgia quotidiana che si svolge in monastero, ma anche molti parrocchiani che hanno voluto testimoniare con la preghiera gratitudine e affetto a monsignore proprio nel giorno che ricorda la sua ordinazione. L’Eucaristia si è conclusa con un affettuoso applauso che ha unito i fedeli in chiesa e le gioiose monache al di là della grata, evidente segno non di divisione quanto di simbolico collante tra due realtà unite dall’unica preghiera al Sacro Cuore.

Nel pomeriggio di venerdì don Bruno era stato festeggiato calorosamente, anche dal punto vista climatico, da centinaia di ragazze/i degli oratori della città.

Un altro toccante appuntamento previsto per ricordare i tanti anni di vita sacerdotale di monsignore è stato il “Concerto del grazie!” che si è tenuto sabato sera in Basilica: un momento che ha unito la bellezza della musica sacra e i sentimenti di gratitudine di un popolo, espressi davanti all’altare, dove l’Eucaristia, volto di Gesù, ci ricorda che sul suo cuore possiamo sempre appoggiare con affetto il nostro volto. Anche a tale riguardo maggiori particolari nell’articolo a pagina 31.

Infine, la giornata di domenica 14 giugno ha costituito il culmine del calendario di appuntamenti organizzati dalla comunità seregnese per festeggiare il suo pastore. La solenne celebrazione dell’eucaristia delle 10,15 ha preso il via con la levata in processione dalla casa prepositurale, con la rappresentanza delle autorità civili. 

E sul piazzale antistante la Basilica il sindaco, Alberto Rossi, accompagnato da assessori e consiglieri comunali, a nome proprio e di tutti i cittadini seregnesi, ha manifestato a monsignore sentimenti di apprezzamento e ringraziamento per la collaborazione schietta e sempre pronta nell’affrontare insieme le problematiche che scandiscono la vita di una città. Il sindaco ha definito piazza Concordia una piazza un po’ “guareschiana”, nel ricordo della effervescente coppia sindaco Peppone e parroco don Camillo: e monsignore, ringraziando per i saluti del sindaco, ha simpaticamente ricordato una differenza, ovvero come sindaco Alberto e don Bruno hanno sempre collaborato e mai litigato! 

La celebrazione eucaristica ha visto all’altare con don Bruno il superiore dell’Abbazia san Benedetto, dom Abraham Zarate, il direttore dell’Opera Don Orione, don Attilio Riva, e don Hadi Zgheib, il sacerdote libanese arrivato appositamente da Roma per festeggiare il prevosto in forza di una amicizia consolidata da anni con la sua presenza durante le festività natalizie e pasquali.

La messa, accompagnata dalla cappella musicale santa Cecilia con l’ausilio del coro don Luigi Fari di S. Ambrogio si è conclusa con la lettura del messaggio augurale dell’arcivescovo e la consegna, tra scrocianti applausi, del dono di un orologio  da parte della intera comunità pastorale, illustrato e motivato da don Cesare Corbetta.

Successivamente don Bruno è stato accompagnato da uno stuolo di bambini e ragazzi sino all’oratorio san Rocco per il pranzo comunitario presenti praticamente tutti i sacerdoti della comunità, la più parte del consiglio pastorale. persone impegnate a vario titolo nelle realtà ecclesiali e non della città, unitamente a nipoti e pronipoti giunti da Lissago, il paese natale del prevosto.

La giornata si è conclusa con la solenne processione eucaristica cittadina del Corpus Domini presieduta da don Bruno che si è snodata sul percorso tra l’oratorio san Rocco e la Basilica. 

“Abbiamo attraversato un pezzo della nostra città, così come Gesù, dice il Vangelo, attraversava la Galilea. E noi l’abbiamo fatto seguendolo nell’Eucaristia… Siamo ogni giorno, sempre, anche se inconsapevolmente amati dal Signore anche quando non ci accorgiamo. Ma quando ci accorgiamo dobbiamo dirgli grazie, grazie perché sentiamo dentro di noi la sua presenza… Quando entriamo in una chiesa e vediamo la luce accanto all’altare sappiamo che Lui è li e allora diciamogli il nostro grazie!”

le parole di don Bruno prima della solenne benedizione eucaristica. 

Dopo le festose note della Filarmonica città di Seregno in piazza Concordia, i fedeli si sono ritrovati nel giardino della casa prepositurale per un ultimo momento di festa e di auguri a mons. Molinari caratterizzato dalla proiezione di un video che ha ripercorso tutti i suoi 50 anni di sacerdozio.