Guidati da don Paolo Sangalli e da educatori e animatori

Venerdì 12 giugno, un pomeriggio assolato alle soglie dell’estate. Le vie del centro città sono stranamente animate, incuriosisce un vociare insolito per l’ora - circa le 15,30 - misto a musica e canti.  E quando giungi in piazza Concordia, davanti alla Basilica San Giuseppe, trovi un gran numero di bambini e ragazzi, i più stoicamente seduti sul selciato bollente, a colorare la piazza con cappellini e magliette multicolori, mentre altri arrivano da varie direzioni e si aggiungono ai presenti.

Sono i ragazzi e le ragazze degli oratori estivi della città, convenuti in piazza per dare il via a tre giorni di festa per don Bruno Molinari, responsabile della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II, nel giorno preciso in cui ricorre il suo 50° di ordinazione sacerdotale. 

Si provano gli inni dell’oratorio estivo con le animazioni, poi sollecitati da don Paolo Sangalli si chiama a gran voce e con un grande applauso il festeggiato. 

È una ragazza a dar voce a tutti i presenti per ringraziare don Bruno per la sua presenza in città da ben 14 anni e per le sue attenzioni, augurando altrettanto bene per la comunità che lo attende, visto che da settembre il sacerdote lascerà Seregno per la comunità di San Vittore a Varese.

Gli viene poi donato un quadernone rosso sul quale i protagonisti degli oratori estivi, dai più piccoli ai più grandi, hanno voluto esprimere il proprio personale saluto con frasi, firme, parole, disegni. 

Ringraziando don Bruno esprime la bellezza e la meraviglia di essere alla presenza della Seregno del futuro, una presenza di gioia e di speranza. Parlando dei suoi 14 anni in città sottolinea come molti dei presenti siano nati dopo il suo arrivo e alcuni certamente sono stati da lui battezzati. Ringrazia poi gli educatori e gli animatori che guidano e sostengono bambini e ragazzi negli oratori estivi, una presenza importante per vivere bene le settimane estive.

Ricordando i suoi 50 anni di sacerdozio e in particolare il 12 giugno del ‘76, quando in Duomo a Milano divenne sacerdote, invita a ringraziare insieme per questo giorno di memoria e di grazia, sollecitando a non dimenticarsi dell’“amico” che sta in ogni chiesa:

“Non dimenticatevi mai di questo amico - ripete - che sarà importante in tanti momenti della vostra vita.”

L’incontro si conclude con la preghiera del Padre nostro e una benedizione di tutti i presenti, prima di lasciare spazio ad un saluto in musica e far ritorno ciascuno nei propri oratori.

Per don Bruno, mons. Bruno, un modo semplice ma ricco di entusiasmo per aprire i festeggiamenti di un traguardo tanto importante. 


Mariarosa Pontiggia