In tutte le parrocchie della comunità proposte iniziative negli oratori
Domenica 25 gennaio anche la comunità pastorale cittadina celebra l’annuale festa della famiglia, un appuntamento che vuole essere molto più di un semplice momento conviviale: è un invito a “farsi avanti” e a “metterci il cuore”, come suggerisce il tema dell’anno oratoriano proposto dalla diocesi. La famiglia è il cuore pulsante della Chiesa e, proprio dal cuore delle famiglie, la comunità intera può prendere respiro e costruire legami autentici.
Le sei parrocchie della comunità pastorale hanno preparato iniziative diverse, ma tutte animate dallo stesso spirito di comunione e gioia. È bello vedere come ogni realtà metta in campo creatività e cuore per rendere questa festa davvero speciale!
In Basilica San Giuseppe un gesto semplice ma ricco di significato sarà al centro della festa: durante le celebrazioni domenicali verrà consegnato un pane benedetto, accompagnato da una preghiera da condividere in famiglia. Non è solo un dono, ma un segno concreto di unità: sentirsi “Chiesa, famiglia di famiglie”, raccolti attorno allo stesso altare e al pane spezzato, per portare a casa il profumo della fraternità.
La comunità di San Carlo invita a ritrovare il gusto della convivialità con una tombolata in oratorio. Un pomeriggio di sorrisi, incontri e divertimento, dove il gioco diventa occasione per conoscersi meglio e rafforzare i legami tra generazioni.
Il santuario di Santa Valeria, pur celebrandola liturgicamente il 25 gennaio, prolungherà la festa a domenica 1 febbraio con un ricco programma: aperitivo in oratorio, giochi e merenda per ragazzi e famiglie. Un modo per dire che la gioia non si esaurisce in un giorno, ma si dilata nel tempo e nello spazio, coinvolgendo tutti.
La parrocchia del Ceredo, oltre alla celebrazione liturgica del 25 gennaio, rinvia i festeggiamenti alla domenica successiva, in occasione della festa parrocchiale di San Giovanni Bosco, per vivere insieme un momento ancora più significativo e radicato nella tradizione.
La comunità del Lazzaretto, dopo la messa delle 10 inviterà tutti per un aperitivo in salone. Per chi poi vorrà fermarsi, ci sarà la possibilità di partecipare anche al pranzo in condivisione. Seguiranno nel pomeriggio, giochi per bimbi e famiglie insieme agli animatori dell’oratorio.
Così anche a Sant’Ambrogio, dopo la celebrazione della messa delle 10,30 tutte le famiglie saranno invitate in oratorio per il pranzo e nel pomeriggio saranno proposti giochi su misura delle famiglie, truccabimbi, baby dance, balli di gruppo per genitori e bambini, zucchero filato, the caldo, e merenda con crepes.
Queste iniziative raccontano la bellezza di una comunità viva, che non si limita a organizzare eventi, ma costruisce occasioni di incontro autentico, dove la fede si intreccia con la vita quotidiana e la fraternità diventa esperienza concreta.
L’oratorio sarà il cuore pulsante della giornata: non solo un luogo di incontro, ma uno spazio educativo dove i ragazzi, protagonisti, coinvolgeranno genitori e nonni in attività pensate per riscoprire il valore delle relazioni. La messa, preparata insieme non “per” le famiglie ma “con” le famiglie, sarà il primo gesto concreto.
Questo stile di celebrazione è già parte della vita comunitaria con la messa dei fanciulli del primo sabato di ogni mese al Ceredo alle 18, segno che il cammino di coinvolgimento delle famiglie è già avviato e trova nella festa della famiglia un momento speciale di gioia da condividere.