IV Domenica dopo Pentecoste

Vangelo secondo Luca (Lc 9, 57-62)
In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: "Ti seguirò dovunque tu vada". E Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". 
A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre". Gli replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio". Un altro disse: "Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia". Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio".


Gesù oggi nel Vangelo incontra tre personaggi sulla sua strada, non sappiamo nulla di  loro, sono senza nome e caratteristiche, tre persone qualunque. Con ciascuno di loro intavola una  breve conversazione e il tema è la chiamata,  infatti il verbo “seguire” è  centrale in tutte e tre i dialoghi. Ma la fine  di ogni dialogo sembra portare ad un’unica soluzione: i tre non sono degni  di seguire Gesù. A  tutti e tre viene data una risposta secca, al primo  che intende seguirlo in ogni dove, risponde che non esiste un dove; al secondo che vuole seppellire il padre  risponde di lasciar perdere; al terzo, infine, che vuole congedarsi dalla famiglia  risponde che il tornare indietro   non indica una vera vocazione. Ma c’è una differenza fondamentale nei tre incontri: nell’incontro  con il secondo il movimento parte da Gesù e non viceversa,  gli altri si propongo, lui  riceve la chiamata . “Seguimi” gli dice Gesù, ed è l’unico a cui dice “Seguimi”- e alla fine, dopo averlo redarguito, diversamente dagli altri, gli affida una missione: quella di annunciare il regno di Dio. La chiamata non è una cosa nostra è Gesù che sceglie noi, perché ? Questo rimane un mistero. Quindi  grazie per questo grande dono  immeritato.

Carla Galesso


AVVISI NELLA COMUNITÀ PASTORALE

  • Oggi è in distribuzione nelle Chiese e nelle edicole il numero estivo de “L’Amico della Famiglia”.
  • Oggi è la “Giornata per la Carità del Papa” con la quale possiamo partecipare attivamente alla Carità che il Papa esercita soprattutto verso le Chiese più povere. In ogni Parrocchia è possibile dare il proprio contributo per la Carità del Papa. 
  • Oggi pomeriggio c’è il pellegrinaggio a Sotto il Monte San Giovanni XXIII: ritrovo alle ore 13.45 a S. Rocco  e partenza alle 14.  
  • Sabato 4 luglio alle 11 nei Cimiteri c’è il Rosario per i defunti di giugno.
  • Venerdì 3 luglio alle 21 alla parrocchia di S. Carlo c’è la serata organizzativa per il viaggio di agosto a Vienna. Entro il 15 luglio occorre fare il saldo.
  • Martedì 4 agosto ci sarà l’uscita estiva sul lago di Garda.


A LUGLIO E AGOSTO: RIDUZIONE ESTIVA DELLE SANTE MESSE

SS. Messe festive

  • dal 28 giugno al 13 settembre è sospesa la S. Messa delle 10.30 all’Oratorio San Rocco (riprenderà il 20 settembre)
  • a luglio e agosto è sospesa la S. Messa del sabato alle ore 20 ai Vignoli (riprenderà il 5 settembre)
  • a luglio e agosto è sospesa la S. Messa delle 20.30 a S. Ambrogio (riprenderà il 6 settembre)
  • ad agosto è sospesa la S. Messa festiva delle 8.00 a S. Valeria (riprenderà il 6/9)


SS. Messe feriali

  • dal 1° luglio al 28 agosto è sospesa la S. Messa feriale delle ore 18 in Basilica e quella del mercoledì sera ai Vignoli 
  • ad agosto è sospesa la S. Messa feriale delle ore 8 a S. Valeria
  • al Ceredo a luglio e agosto la S. Messa del giovedì viene celebrata alle 8.30 anziché alle 20.30.


APOSTOLATO DELLA PREGHIERA DI LUGLIO 2026

Intenzioni del Papa
” Preghiamo per il rispetto e la difesa della vita umana in ogni sua tappa, riconoscendola come dono di Dio”. 
Intenzione dei Vescovi
“Ti preghiamo, Signore, affinché la tua Chiesa veda nella proposta evangelica l’opportunità di spogliarsi dalle strutture e dalle ricchezze per rivestirsi di Cristo povero, unico vero bene”.
Intenzione per il Clero
“Cuore di Gesù, arricchisci la vita dei presbiteri di autentiche amicizie fraterne per condividere le gioie e le difficoltà del loro ministero e rendere visibile la forza della tua carità”.