Il messaggio di Mons. Bruno Molinari

L’indimenticato vescovo Tonino Bello scriveva alla sua gente questi auguri di Pasqua:

“Coraggio, fratelli che siete avviliti e stanchi. Coraggio, fratelli che il peccato ha intristito, che la debolezza ha infangato, che la povertà morale ha avvilito. Il Signore è Risorto proprio per dirvi che per chi decide di amare, non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via”. 


Faccio mio questo messaggio pensando che è ancora Pasqua “nonostante tutto”. Nonostante il lungo venerdì santo delle guerre che incendiano tanti paesi e seminano morte tra i popoli. Nonostante lo smarrimento e l’angoscia che stringono il cuore di donne e uomini che amano, cercano e operano per la pace. Nonostante il dolore di parole che feriscono, di gesti che dividono, di scelte che offendono la dignità umana.


Contemplando la Passione di Gesù capiamo che la croce è il luogo dove Dio mostra che l’amore è più forte del male, che la pace nasce dal dono della vita, che la speranza cresce quando il peso degli altri diventa anche il nostro.


Dio lavora nel silenzio e nel cuore della notte - di ogni umana notte - prepara la risurrezione. Per questo continuiamo a credere: perché Cristo ha già vinto la morte e ci ripete “coraggio, non temete!” E’ una parola ci raggiunge ancora oggi e ci invita a sperare. 


Dunque “buona Pasqua” nonostante tutto.


Don Bruno Molinari

amministratore della comunità pastorale San Giovanni Paolo II
prevosto di Seregno