Riscoprire il valore del tempo nell’era della tecnologia e delle relazioni accelerate.
Viviamo in un’epoca in cui il tempo appare costantemente insufficiente. La tecnologia promette di farci guadagnare minuti e ore, ma spesso finisce per frammentare l’attenzione, accelerare i ritmi e complicare le relazioni. Da questa consapevolezza nasce il ciclo di serate Il tempo che ci manca. Il tempo che ci forma., un’occasione di riflessione condivisa rivolta a genitori e adulti educanti.
Il percorso propone uno sguardo critico e insieme costruttivo sul modo in cui il tempo incide sulla qualità della vita quotidiana. Si parte dal rapporto tra tecnologia e comunicazione, per comprendere come i dispositivi digitali stiano trasformando la percezione del tempo e delle relazioni. Si approfondisce poi il tema dell’informazione, sempre più veloce e spesso distorta, che influisce sul nostro modo di leggere la realtà.
Infine, l’attenzione si sposta sul tempo libero e sullo sport, interrogandosi se rappresentino spazi di rigenerazione autentica o nuove fonti di affanno e prestazione. Le diverse voci coinvolte – dal mondo della sociologia, del giornalismo e della psicologia dello sport – offrono chiavi di lettura complementari, capaci di stimolare il dialogo e il confronto.
Fermarsi a riflettere sul tempo, senza la paura di “perderlo”, diventa così un gesto educativo e comunitario: un investimento sul presente per dare forma al futuro, personale e collettivo.