La Scrittura, cuore pulsante della vita cristiana
La Domenica della Parola di Dio, istituita da Papa Francesco, è un tempo favorevole per rinnovare il nostro rapporto con la Sacra Scrittura. Non si tratta solo di ricordare l’importanza della Bibbia, ma di riscoprirla come Parola viva, capace di illuminare la storia personale e comunitaria di ogni credente.
Nella liturgia domenicale, la Parola proclamata non è mai un semplice testo del passato: è Dio stesso che parla oggi alla sua Chiesa. L’ascolto attento delle letture, del Salmo e del Vangelo diventa così un atto di fede, un’apertura del cuore allo Spirito che guida, consola e corregge. Come ricorda il Concilio Vaticano II, nella Sacra Scrittura “Dio viene incontro ai suoi figli con grande amore e parla con loro”.
Questa Domenica è anche un invito a portare la Parola oltre l’ambito liturgico. La Bibbia è chiamata a diventare compagna di cammino nella vita quotidiana: nella preghiera personale, nella famiglia, nei momenti di discernimento e di prova. Meditare la Parola significa lasciarsi trasformare, permettere che il Vangelo plasmi le scelte, gli atteggiamenti, il modo di amare.
La comunità cristiana è chiamata a vivere questa giornata come un segno di rinnovamento spirituale. Intronizzare la Bibbia, valorizzare il ministero dei lettori, promuovere momenti di ascolto e condivisione della Parola sono gesti che aiutano a riconoscere che Cristo continua a farsi presente attraverso le Scritture.
Celebrare la Domenica della Parola di Dio significa assumere un impegno concreto: diventare ascoltatori attenti e testimoni credibili di ciò che il Signore continua a dire alla sua Chiesa. Accogliere la Scrittura con fede apre il cuore alla speranza e rende la comunità cristiana capace di parlare al mondo con parole che nascono dal Vangelo e si traducono in vita vissuta.