Un’ottantina i partecipanti al pellegrinaggio suddivisi in due gruppi

Sulle orme di san Paolo era il tema del tour in Grecia proposto per la primavera dalla comunità pastorale.


E più che le orme, i due gruppi di pellegrini, un’ottantina in tutto, accompagnati, il primo dal 25 aprile al 2 maggio da don Michele Somaschini, il secondo dal 28 aprile al 5 maggio da don Hadi Zgheib il sacerdote libanese ormai di ‘casa’ in Basilica, hanno trovato le tracce evidenti, concrete del passaggio e della presenza dell’apostolo delle genti, ripercorrendo il suo itinerario missionario agli albori del cristianesimo, in una terra intrisa e pervasa di storia millenaria, cultura, arte, architettura.


Un alternarsi ed un incrociarsi continuo nelle tappe da Salonicco ad Atene, passando per la cripta di Filippi e il pulpito di Veria, l’areopago sotto il Partenone e l’antico porto di Corinto da cui l’apostolo prese la via del ritorno ad Efeso.


Luoghi di tracce per certi versi minute ma capaci di trasmettere appieno il senso delle parole contenute nelle lettere di Paolo ai tessalonicesi, ai filippesi, agli ateniesi, ai corinzi udite nelle messe. Grazie anche alle puntuali annotazioni e riflessioni in loco di don Michele e di don Hadi. 


Talchè anche le quotidiane celebrazioni, nelle rare chiese cattoliche o all’aperto nei pressi di siti significativi, in mezzo al fiume accanto al battistero che ricorda il battesimo  di Lidia, prima cristiana europea, piuttosto che sul prato antistante la chiesetta della trasfigurazione di Cristo a un dipresso dal maestoso monastero di San Loukas per citare i più suggestivi, hanno creato momenti di intensa spiritualità in tutti i partecipanti.


Sul piano archeologico, monumentale, artistico, culturale, storico il tour si è rivelato una vera e propria full immersion nella Grecia antica, così come nella religione ortodossa con le sue chiese dagli spettacolari affreschi e mosaici, sino alla autentica meraviglia delle Meteore, i ‘monasteri nell’aria”, dove è rimasto il rimpianto di averne potuti visitare soltanto un paio.


La bravura e la competenza delle guide messe a disposizione da Duomo Viaggi per tutto il tour hanno fatto viaggiare nel tempo i pellegrini nei siti archeologici di Filippi con i resti delle primitive basiliche cristiane e Vergina con le tombe imperiali ipogee di Filippo secondo padre di Alessandro Magno, di Delfi con i santuari dei mitici oracoli e di Atene con l’Acropoli e il Parnenone, e i relativi attigui musei veri ‘giacimenti’ di patrimoni scultorei, sino all’ultimo tempio di Poseidone spazzato dal vento a Capo Sunio, promontorio a picco sul Mar Egeo. 


Un viaggio che ha affascinato e coinvolto tutti i partecipanti, creando familiarità e serenità di rapporti, confermando la giustezza di una scelta, quella di un programma annuale di itinerari a breve e lungo raggio,  capace di accompagnare i cristiani nel loro cammino di ricerca della verità e del senso profondo del proprio vivere.


Dopo quello di Caravaggio di giovedì 14 maggio il prossimo pellegrinaggio sarà a Sotto il Monte nel pomeriggio di domenica 28 giugno.                 


L. L.