Incontri con diaconia, consigli affari economici, consiglio pastorale
Per don Luca Violoni, il nuovo e prossimo (ufficialmente dal primo settembre) prevosto di Seregno e responsabile della comunità pastorale san Giovanni Paolo II è iniziata una sorta di marcia di avvicinamento alla nuova realtà affidatagli dall’arcivescovo mons. Mario Delpini.
L’attuale prevosto e responsabile della comunità pastorale san Paolo VI di San Giuliano Milanese, nei giorni seguenti alla comunicazione della sua nomina (il 10 maggio scorso non senza sorpresa, rammarico ma anche molta serenità nella sua realtà) ha fatto visita a Seregno per un primo contatto (aveva già incontrato a Milano don Bruno Molinari a cui succederà) con la città.
Come lui stesso ha poi raccontato, conosceva Seregno solo per aver fatto visita al collegio Ballerini negli anni, dal 2015 al 2020, in cui è stato presidente della Facec, la fondazione diocesana che riunisce collegi arcivescovili e scuole che vi fanno direttamente riferimento, quand’erano rettore don Gianluigi Frova e vice don Guido Gregorini, ora alla guida dell’istituto.
Don Luca ha così incontrato la diaconia della comunità, visitato la casa prepositurale e quindi la Basilica san Giuseppe con lo storico sacrestano Giuseppe Dell’Orto.
Successivamente don Luca, che nel frattempo, domenica 7 giugno, ha festeggiato il 30° di sacerdozio nella sua San Giuliano, in concomitanza con il 60° anniversario della consacrazione della chiesa ‘madre’ di quella città, è tornato a Seregno nella serata di lunedì 15 per incontrare i consigli degli affari economici delle sei parrocchie della comunità. Ha potuto così avere un quadro della situazione delle tante strutture e attività che fanno capo alla comunità.
Giovedì 18 è stata poi la prima intera giornata che il nuovo prevosto ha dedicato a Seregno, con un incontro dapprima a Seveso con don Bruno ed il vicario episcopale di zona mons. Michele Elli per avviare il consueto, quanto naturale passaggio di consegne.
Nel pomeriggio si è invece recato all’oratorio san Rocco incontrando don Paolo Sangalli, gli educatori e gli animatori ma soprattutto i tantissimi bambini e ragazzi che frequentano l’oratorio estivo, Un’altra tappa don Violoni l’ha poi fatta al monastero delle Adoratrici perpetue del SS. Sacramento incontrando la superiora madre Daniela Pozzi e la comunità delle sacramentine.
Dopo aver cenato con don Bruno ha incontrato il consiglio pastorale della comunità, quasi al completo facendo conoscenza con tutti i presenti.
Soddisfacendo la comprensibile attesa dei componenti del consiglio, ha quindi espresso il suo pensiero a riguardo del cammino che andrà ad intraprendere con l’intera comunità affidatagli, richiamandosi più volte al cardinal Carlo Maria Martini (che l’ha ordinato sacerdote nel 1996).
“Credo - ha sottolineato in un passaggio - che questi siano anni in cui dobbiamo andare a sviluppare un pensiero di prospettiva, capire da che parte vogliamo andare. Ci sono tante contraddizioni, tante tensioni nel nostro tempo, tanta aggressività. Qualcuno dice che è l’era della rabbia. Ecco, il Vangelo cosa ha da dire a tutto questo? E in questo dovremmo anche fare qualche riflessione sul rapporto tra le nostre priorità del Vangelo e le nostre strutture. Cosa ci serve oggi per annunciare il Vangelo? Ci serve tutto quello che abbiamo? Ci servono cose nuove? Quindi lo vedo come un cammino di scoperta, un cammino generativo, perché è vero che non abbiamo nessuna pretesa di, come dire, governare niente nel mondo. Però siamo chiamati ad essere un segno di speranza per tutti”.
Al consiglio ha dato quindi appuntamento per un incontro congiunto con i consigli degli affari economici non appena insediatosi. Don Luca è poi tornato al san Rocco, dov’era in corso un’iniziativa per la festa di san Luigi ed ha quindi pernottato in casa prepositurale per poter recarsi l’indomani a Seveso,- dov’era in programma l’incontro con i decani, ruolo che ricopre per il decanato di San Donato M., città dove è peraltro sbocciata e cresciuta la sua vocazione sacerdotale.
Il nuovo prevosto si stabilirà in città ai primi di settembre (giurerà nelle mani di Delpini il 4 a Seveso con tutti i nuovi parroci e responsabili di comunità) con la mamma Antonia, 83 anni, che vive con lui dopo la scomparsa lo scorso anno del papà Massimo. L’ingresso ufficiale è invece stato fissato per domenica 14 novembre, prima di Avvento.