Approntato per l’inizio della Quaresima dopo un lungo lavoro di selezione
Dopo la limitazione forzata dovuta alla pandemia che ne aveva vietato l’uso e diversi avvicendamenti dei responsabili alla selezione e alla stesura dei testi, grazie alla decisione della diaconia la comunità pastorale san Giovanni Paolo II accoglie il nuovo libretto dei canti, uno strumento indispensabile per arricchire la liturgia e favorire la partecipazione solerte dell’assemblea.
Il tempo scelto per il collaudo del nuovo supporto cartaceo è l’imminente Quaresima, tempo che chiama alla conversione e al cambiamento. Tutti sono chiamati in causa per fare in modo che questo strumento diventi un efficace mezzo per coinvolgere ancora più attivamente i fedeli al canto.
Il volumetto, frutto di un attento lavoro di selezione, offre una varietà di argomenti testuali capace di rispondere alle diverse esigenze, dovute ai vari tempi liturgici e alle diverse solennità. Fondamentale per la riuscita di questa iniziativa sarà la presenza e la preparazione della voce guida, a cui spetta il compito di invitare all’uso del nuovo supporto e sostenere l’assemblea. La sua capacità di coinvolgere i fedeli e di trasmettere la gioia del canto sarà essenziale per creare un clima di preghiera partecipata. Accanto ad essa, il prezioso contributo dei cori, degli organisti e degli strumentisti garantirà un accompagnamento musicale di qualità, elevando la preghiera musicale comunitaria. Spetterà poi ai fedeli accogliere l’invito di cercare, seguire e intonare il canto proposto. Il libretto, con la sua ricchezza e varietà, si propone di diventare un punto di riferimento per la preghiera vissuta insieme, rendendo la liturgia un momento di gioia e condivisione. E’ in preparazione anche il volume relativo con le melodie e gli accompagnamenti, in modo da avere una versione unica e adattabile ai vari strumenti.
Nelle chiese cittadine non sono mai mancate le attenzioni dei sacerdoti (alcuni tra i quali musicisti e direttori di coro come don Pino Caimi, don Luigi Fari e don Lino Magni) per una liturgia decorosa e partecipata; ogni parrocchia aveva un libretto o più opuscoli adatti ai vari momenti dell’anno liturgico, che dopo anni di usura e l’introduzione di nuovi canti avevano ormai fatto il loro tempo. Seregno inoltre ha sempre annoverato una forte tradizione musicale per la presenza di illustri musicisti; basti citare Ettore Pozzoli, che raccolse l’invito di don Lorenzo Perosi di scrivere brani liturgici per le Scholae Cantorum dell’epoca seguendo lo stile ceciliano, Giuseppe Mariani e mons. Gianluigi Rusconi che hanno composto diverse messe e mottetti, mons. Giuseppe Biella fondatore della “Polifonica Ambrosiana”.
Ogni parrocchia ha un coro di adulti, alcune anche cori e gruppi giovanili, non mancano poi organisti e strumentisti, né tantomeno organi a canne di qualità adatti a sostenere centinaia di voci.
Il nuovo sussidio dei canti non sarà semplicemente una raccolta di brani, alcuni dei quali propri e caratteristici di ogni parrocchia, ma un vero strumento pastorale che andrà ad integrare i momenti musicali e di preghiera mancanti nel foglietto della messa domenicale, e tornerà utile per vivere in modo più completo e consono le celebrazioni comunitarie. Con i suoi 351 testi, la sua varietà di generi, dai canti più tradizionali a quelli più contemporanei, passando per la generazione degli anni ‘80, permetterà di valorizzare le diverse sensibilità artistiche presenti nelle parrocchie della comunità pastorale. Anche il titolo scelto per la copertina “Uniti nella lode” simboleggia l’unità corale dei cristiani a cui siamo vivamente invitati a vivere nella comunità. Questo approccio inclusivo favorirà la partecipazione di tutti, dai più giovani ai più anziani, rendendo la liturgia un momento di incontro e di comunione. La sua semplicità e la sua chiarezza lo rendono accessibile e facile da usare per tutti. Il nuovo libretto pertanto è un dono per la comunità pastorale, un invito a cantare la lode di Dio con gioia e fede perché come diceva sant’Agostino “Qui bene cantat bis orat” (chi canta prega due volte).