Casa della Carità: il bilancio dei primi cinque anni Aiutate migliaia di persone grazie a 200 volontari

Nel dettaglio l’attività di tutti i servizi a partire dal 26 aprile 2021

A cinque anni dall’avvio delle attività, la Casa della Carità di via Alfieri traccia un bilancio ricco di numeri e significato. Nata in piena pandemia, è oggi un punto di riferimento per l’intera comunità, grazie all’impegno di oltre 200 volontari. Dalla mensa solidale all’accoglienza notturna, dai servizi di ascolto ai progetti educativi e di inclusione, emergono risposte concrete a bisogni crescenti, segno di una carità organizzata e capace di generare relazioni e speranza.

Un sostegno mai venuto meno da comunità e associazioni

Uova di Pasqua a 180 bimbi

Nei primi cinque anni di attività, la Casa della Carità papa Francesco si è affermata come punto di riferimento per solidarietà e generosità sul territorio. Accanto ai servizi per le persone in difficoltà, la struttura ha saputo coinvolgere comunità, associazioni e istituzioni, creando una rete virtuosa di collaborazione. Fondamentale anche il contributo degli oratori e dei cittadini, protagonisti di iniziative concrete a sostegno delle famiglie più fragili.

Anche il calcio si è mobilitato per sostenere il “piano freddo” già iniziato a Casa della Carità

Raccolta di materiali da Seregno Fbc e match della nazionale sindaci

La Casa della Carità Papa Francesco ha avviato dal 27 ottobre il “piano freddo”, offrendo 24 posti di accoglienza notturna ai senza dimora fino ad aprile. Sono già ospitate oltre dodici persone e si prevede il completo utilizzo dei posti. Avviato anche un centro diurno sperimentale per attività ricreative e reinserimento sociale. L’iniziativa, costosa, è sostenuta da raccolte solidali, eventi sportivi e teatrali promossi dalla comunità locale.

Premio Casa della Carità 2025 a Padre Gianni Villa: la mensa dedicata a Mons. Silvano Motta

Alla quinta edizione della festa della Casa della Carità papa Francesco

La quinta festa della Casa della Carità ha premiato il missionario padre Gianni Villa per il suo impegno verso migranti e persone fragili e ha intitolato la mensa solidale a mons. Silvano Motta, figura chiave dei servizi caritativi locali. Oltre mille persone hanno partecipato a una giornata di celebrazioni, incontri e solidarietà.